Come fertilizzare i pelargonium: guida pratica per gerani sani e fioriti
Dopo aver scelto il vaso giusto e il terriccio più adatto, c'è un altro aspetto fondamentale per ottenere pelargonium vigorosi e generosi nella fioritura: la fertilizzazione.
Le piante, proprio come noi, hanno bisogno di nutrimento per crescere, sviluppare nuove foglie e produrre fiori. Capire come e quando fertilizzare permette di ottenere risultati migliori evitando errori che potrebbero compromettere la salute delle piante.
Pelargonium in piena terra e in vaso: quali differenze?
Le esigenze nutritive cambiano a seconda di dove viene coltivata la pianta.
Piante in piena terra
I pelargonium coltivati in giardino generalmente necessitano di meno fertilizzazioni rispetto a quelli coltivati in vaso. Le radici possono infatti esplorare il terreno e reperire autonomamente parte degli elementi nutritivi necessari.
Se al momento dell'impianto è stato incorporato del compost ben maturo nella buca di coltivazione, ulteriori fertilizzazioni risultano spesso superflue.
Per chi desidera favorire una crescita più vigorosa è comunque possibile distribuire un concime bilanciato a lenta cessione per piante fiorite una o due volte all'anno.
In ogni caso è importante seguire sempre le indicazioni riportate sulla confezione. Quando non si è certi delle dosi corrette, è preferibile utilizzare quantità inferiori piuttosto che eccedere, evitando così il rischio di danneggiare la pianta.
Piante in vaso
Quando i pelargonium vengono coltivati in vaso, la fertilizzazione diventa invece fondamentale.
Le radici dispongono infatti di un volume di terreno limitato e le riserve nutritive si esauriscono progressivamente. Per mantenere le piante sane, compatte e ricche di fiori è quindi necessario intervenire regolarmente.
Concimi solidi e liquidi: quale scegliere?
Esistono diverse tipologie di fertilizzanti, ciascuna con caratteristiche specifiche.
Concimi solidi
I fertilizzanti solidi possono essere:
- granulari tradizionali;
- granulari a lenta cessione;
- polverulenti da sciogliere in acqua.
I concimi a lenta cessione rappresentano una soluzione pratica perché rilasciano gradualmente gli elementi nutritivi nel corso delle settimane.
Concimi liquidi
I fertilizzanti liquidi vengono diluiti nell'acqua delle annaffiature seguendo le indicazioni riportate in etichetta.
Il loro principale vantaggio è la rapidità di azione: gli effetti risultano spesso visibili in tempi più brevi rispetto ai fertilizzanti solidi.
Concimi organici o di sintesi?
Un'altra distinzione importante riguarda l'origine del fertilizzante.
Concimi di sintesi
Sono ottenuti attraverso processi industriali e contengono elementi nutritivi in quantità precise e controllate.
Concimi organici
Derivano da sostanze naturali come stallatico, pollina o altri materiali organici opportunamente trasformati.
Oltre all'azione nutritiva, contribuiscono spesso a migliorare la struttura del terreno, aumentando la sostanza organica e favorendo una migliore aerazione.
La scelta tra concime organico e di sintesi è principalmente una questione di preferenze personali e metodo di coltivazione.
Come leggere l'etichetta di un fertilizzante
Sulle confezioni dei fertilizzanti compaiono sempre tre numeri separati da trattini, ad esempio:
20-20-20
10-20-30
30-10-20
Questi valori rappresentano la titolazione del concime, ovvero la quantità dei tre principali macroelementi necessari alla crescita delle piante.
L'ordine è sempre lo stesso:
N – Azoto
Favorisce la produzione di nuove foglie e nuovi fusti.
È l'elemento che sostiene la crescita vegetativa della pianta.
P – Fosforo
Favorisce la formazione dei fiori e sostiene la fioritura.
K – Potassio
Contribuisce all'irrobustimento di fusti e foglie e supporta la pianta durante la fioritura.
Quale concime scegliere per i pelargonium?
I pelargonium beneficiano generalmente di fertilizzanti con una componente di fosforo (P) superiore rispetto agli altri elementi.
Esistono due approcci principali.
Metodo 1: adattare il concime alle fasi di crescita
Molti coltivatori preferiscono modificare la titolazione del fertilizzante durante la stagione.
Inizio stagione
Si utilizzano fertilizzanti con una maggiore presenza di azoto per stimolare la crescita vegetativa.
Esempi:
30-10-20
20-20-20
Successivamente
Quando la pianta è ben sviluppata e si desidera favorire la produzione dei fiori, si passa a fertilizzanti con maggiore presenza di fosforo e potassio.
Esempi:
10-20-30
10-30-20
Metodo 2: utilizzare sempre un concime bilanciato
Alcuni coltivatori preferiscono invece utilizzare la stessa formulazione durante tutta la stagione.
Esempi:
20-20-20
15-10-15
Entrambi gli approcci possono dare ottimi risultati se accompagnati da una corretta gestione delle annaffiature e da un buon terriccio.
Errori da evitare
La fertilizzazione è utile solo se eseguita correttamente.
Seguire sempre le indicazioni
Che il fertilizzante sia organico o di sintesi, liquido o granulare, è fondamentale rispettare le dosi indicate dal produttore.
Evitare gli eccessi
Una quantità eccessiva di nutrienti non accelera la crescita della pianta.
Al contrario, può provocare danni alle radici e compromettere la salute generale del pelargonium.
Quando si hanno dubbi, è sempre meglio utilizzare una dose leggermente inferiore.
Utilizzare un terriccio di qualità
Un buon substrato contribuisce a rallentare l'accumulo di sali che nel tempo possono causare sofferenza radicale.
Per mantenere le piante in salute è consigliabile sostituire il terriccio ogni 2-3 anni.
In conclusione
Una corretta fertilizzazione aiuta i pelargonium a crescere sani, robusti e ricchi di fiori.
Che si scelga un fertilizzante organico o di sintesi, liquido o granulare, la regola più importante resta sempre la stessa: fornire alla pianta ciò di cui ha bisogno senza eccedere.
Con poche attenzioni e una nutrizione equilibrata, i pelargonium sapranno ricompensare ogni cura con una crescita vigorosa e una fioritura abbondante per tutta la stagione.
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